Caso sosazienda.com. Le teste di legno.

Il caso sosazienda.com, ma soprattutto la società olandese CAPITALI E IDEE BV pare stia stimolando l’interesse di molti. Facendo presagire che l’iniziativa abbia raggiunto dimensioni ragguardevoli.

sosazienda.com, insieme al portale gemello capitalieidee.com, si propongono di rilevare le imprese in crisi. Con una particolare attenzione a quelle italiane. Facendo ovviamente leva sulla crisi economica data dalla pandemia da Covid-19.

Dall’inchiesta di qualche mese fa di scamadvisor.biz è emerso il vero fine della società olandese. Capitanata da un soggetto condannato per omicidio ed irreperibile per le Procure Italiane, tal Olinka Rebecca Koster, CAPITALI E IDEE BV punterebbe a rilevare le società per il tramite di prestanome nullatenenti.

Questi, nel mero ruolo di “teste di legno“, favorirebbero lo svuotamento delle società rilevate a favore della società olandese, ai danni di fisco, fornitori e dipendenti. Ma anche a danno dell’imprenditore cedente. Affidando infatti la propria società a questi interlocutori si favorisce una bancarotta fraudolenta della propria creatura imprenditoriale. Con le relative conseguenze civili e penali.

Raccogliendo le diverse inchieste a carico della compagine CAPITALI E IDEE emergono i seguenti prestanome, titolari di portafogli societari da vere e proprie multinazionali.

Hector Regulo Martinez

Già scamadvisor.biz ha accennato al notevole portafoglio di partecipazioni che detiene questo soggetto, che risulta dotato di Passaporto Italiano ma attualmente residente ad Alicante (Spagna).

L’attività di Capitali e Idee BV ed sosazienda.com ha consentito ad Hector Regulo Martinez, classe ’57, di divenire titolare di 20 società ed assumere ben 49 cariche in società italiane. Molte di queste società risultano protestate ed in fallimento. Tra queste Life srl di Torino, Nemesi srl di Napoli, VM srl di Lecce, Gemal s.r.l. di Cremona, SO.FI.PACK srl di Oristano, Itmonster srl di Milano e tante altre.

Lo stesso nominativo risulta avere anche ulteriori partecipazioni oltre confine italiano, tra cui società spagnole, svizzere ed inglesi. Sono degne di nota la spagnola CAPBUNQ ESPANA SL, la svizzera ARCADIA MODE, l’inglese PHARMATRADE UK LTD.

Già soltanto soffermandoci su questo nominativo, si può avere un’idea della dimensione del danno cagionato. A chi? Ad erario, fornitori e dipendenti delle società acquisite e lasciate in decozione in capo ad un prestanome nullatenente.

Si può anche avere un ordine di grandezza sull’entità dei proventi rivenienti dallo svuotamento degli assets attivi di tali società. Ovviamente ad unico beneficio di CAPITALI E IDEE BV, ovvero al proprietario Olinka Rebecca Koster, pregiudicata ed irreperibile dalle Procure Italiane.

Pietro Motta

Questo soggetto si piazza senza dubbio al secondo posto nella classifica delle “teste di legno” di sosazienda.com. A Pietro Motta, classe ’41, sono riconducibili circa una trentina di società in cui riveste cariche o partecipazioni, tra cui AM EXPRESS SRL di Bergamo, SEA ENERGY SRL di Brescia, BOVISIO COPERTURE SRL di Como, MARCAFRUTTA SRL di Treviso ecc.

Anche in questo caso occorrerebbe verificare le operazioni effettuate in capo alle società dopo la loro acquisizione ed intestazione al prestanome. Ovviamente da parte degli “amministratori di fatto” di CAPITALI E IDEE BV, ovvero Rebecca Olinka Koster & co. Non è infatti credibile che un ultraottantenne possa gestire un portafoglio di partecipazioni e cariche di questo tipo.

Degno di nota è il caso di ROSSANA MAGLIERIA SRL. In questo caso lo stesso Pietro Motta ha dichiarato di non essere al corrente di essere stato amministratore della società. Circostanza questa, che lascerebbe intendere che le varie “teste di legno” non siano completamente al corrente di tutte le società a loro intestate.

Yvonne Verseput Koene

Di Yvonne Verseput Koene abbiamo già parlato. La peculiarità di questo soggetto è da ritrovarsi non solo nella quantità di partecipazioni e cariche possedute, che la inserirscono al terzo posto nella classifica delle “teste di legno” del gruppo Capitali e Idee. Ma anche per i seguenti due aspetti:

  1. E’ cugina della proprietaria di CAPITALI E IDEE BV, Olinka Rebecca Koster.
  2. E’ direttore generale del gruppo CAPITALI E IDEE BV.

Non è quindi escluso che la stessa partecipi attivamente, oltre a rivestire alcuni ruoli formali, nelle dubbie attività di svuotamento dei veicoli in crisi acquisiti. E magari ne tragga anche una parte dei benefici economici, essendo parte della “famiglia Koster”.

Maja Mantovani

Non ultima troviamo quella che risulterebbe essere una “new entry”. Ovvero un soggetto ancora fresco dell’esperienza quale “testa di legno” di sosazienda.com. Fresco sì, sia per l’età (classe ’79), sia perchè alla stessa risultano riconducibili “solo” 5 società: la MIC Srl di Brescia, la TE srl di Milano, la DELIVERY E FOOD Srl di Milano, la CYMCHIP Srl in liquidazione di Milano, la MAST Srl di Varese.

Petrus Johannes Koene

Infine, anche il marito di Yvonne Verseput, da cui la stessa ha preso il secondo cognome, pare non sottrarsi alle attività di famiglia. Sono a lui riconducibili alcune società olandesi sempre appartenenti alla galassia del gruppo CAPITALI E IDEE BV. Non ci è attualmente noto lo stato patrimoniale delle stesse. Ma secondo informazioni ottenute anche questo soggetto sarebbe in toto gestito dalla Koster & co.

Potrebbe però anch’esso essere parte attiva del progetto, essendo marito del direttore generale CAPITALI E IDEE BV.

Concludendo, l’organizzazione CAPITALI E IDEE con i siti web sosazienda.com e capitalieidee.com stanno procedendo nella propria attività sia in Italia che all’estero. Pressochè indisturbati.

Questo perchè ogni creditore di ogni singola società si concentra ad agire unicamente per il proprio credito vantato verso il soggetto giuridico debitore. Ovvero verso una scatola vuota intestata ad un semplice prestanome. In realtà gestito e manipolato unicamente da CAPITALI E IDEE BV.

Quale potrebbe essere una soluzione? Certamente una CLASS ACTION di tutti i creditori (incluse le procedure fallimentari) di tutte le società intestate ai prestanome verso gli amministratori di fatto dell’iniziativa.

Dati i volumi e la quantità di soggetti in gioco questa soluzione potrebbe rivelarsi efficace. Sia per stimolare le varie Procure, sia per sollecitare gli opportuni organismi giudiziari internazionali. Affinchè possano effettuare le opportune indagini e considerare le opportune azioni a tutela dei creditori.