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sosazienda.com. Emergono le prime denunce

A seguito della pubblicazione dell’inchiesta su sosazienda.com ci stanno pervenendo continue segnalazioni. Sia sulla società CAPITALI E IDEE BV, sia sui propri collaboratori. Ma soprattutto sulle vittime della truffa.

Attività truffaldina, perchè questa è ormai divenuta una certezza, che pare in essere già dal 2017 in Italia, a mezzo dei siti web sosazienda.com e capitalieidee.com.

Il caso ROSSANA MAGLIERIA

La società ROSSANA MAGLIERIA SRL di Oleggio (NO) cadde nella rete di CAPITALI E IDEE BV già nel 2017. Secondo lo schema portato alla luce qualche mese fa dal portale scamadvisor.biz.

La denuncia depositata il 12 Giugno 2017 dai titolari di Rossana Maglieria srl

Come si può leggere dalla memoria allegata alla denuncia querela, CAPITALI E IDEE BV ha acquisito la società ROSSANA MAGLIERIA SRL per il tramite della propria “testa di legno” Pietro Motta.

La pagina 1 della memoria allegata alla denuncia contro CAPITALI E IDEE BV
Pag. 2 memoria denuncia contro CAPITALI E IDEE BV
Deuncia querela contro CAPITALI E IDEE BV

Lo schema della truffa di CAPITALI E IDEE BV

Dai documenti di cui sopra è evidente lo schema truffaldino che le diverse inchieste già da qualche mese hanno fatto emergere sul web.

CAPITALI E IDEE BV è società Olandese gestita dal Sud Africa dai coniugi Olinka Rebecca Koster e Davide Roberto Camporiondo. (che si presenta ai terzi con il finto nome di “Davide Koster“).

La società di cui sopra si avvale in Italia di una struttura di collaboratori e professionisti compiacenti per rilevare società in crisi. In questo specifico contesto si riscontrano i nominativi di tale Dott. Gianni D’Auria e di Benedetto Salvà.

Le società acquisite verrebbero intestate a mere “teste di legno” (vedi Pietro Motta). A questo punto CAPITALI E IDEE BV inizierebbe immediatamente il lavoro di svuotamento di ogni posta attiva (crediti, cespiti ecc.). L’attività di svuotamento verrebbe gestita direttamente dai coniugi Koster-Camporiondo dalla propria residenza in Sud Africa. Nel testo della denuncia querela vi è infatti evidenza che l’IP d’accesso alle PEC della società acquisita è stato individuato in Sud Africa.

E’ evidente che tale attività di svuotamento è gestita a danno di ogni creditore della società, condannando quest’ultima alla bancarotta.

La falsa cessione di credito a favore di CAPITALI E IDEE BV – all. 5 denuncia querela

Il disconoscimento da parte della “testa di legno”

Ma è leggendo la documentazione presentata da ROSSANA MAGLIERIA SRL alla Questura di Novara, che il caso sosazienda.com si arricchisce di un nuovo elemento.

Il prestanome Pietro Motta, che avrebbe sottoscritto le varie cessioni di credito per finalizzare lo svuotamento della società dalle proprie poste attive, prende le distanze da CAPITALI E IDEE BV.

Dal documento che riportiamo sotto infatti il Sig. Motta addirittura dichiara di NON essere a conoscenza di essere stato amministratore e/o socio della società ROSSANA MAGLIERIA SRL.

La dichiarazione di Pietro Motta, scritta di suo pugno ed allegata alla denuncia querela

Da questa circostanza emerge quindi che i coniugi Camporiondo-Koster utilizzino abusivamente documenti di identità di persone terze. Al fine di acquisire società in crisi e portarle alla bancarotta dopo averle opportunamente svuotate. Con l’ausilio di fedeli “soldati” sul campo come in questo caso Benedetto Salvà.

Benedetto Salvà, uno dei “soldati” di CAPITALI E IDEE BV

Una circostanza che farebbe emergere che le “teste di legno” utilizzate non siano nemmeno prezzolate e completamente al corrente dei disegni di CAPITALI E IDEE BV. Palesando, qualora questa eventualità venisse riscontrata dalle autorità, anche la fattispecie penale di “furto di identità”.

Il coinvolgimento di Valentina Camporiondo.

Valentina Camporiondo, 34 anni, figlia di Davide Roberto Camporiondo, a capo, insieme alla seconda moglie Rebecca Olinka Koster, dell’organizzazione Capitali e Idee BV. Entrambi i coniugi sono pregiudicati e noti alle Forze dell’Ordine italiane.

Alla base del caso, appare determinante il coinvolgimento della figlia 34 enne di primo letto di Davide Roberto Camporiondo: Valentina Camporiondo.

Il disconoscimento di firma di Pietro Motta che coinvolge Benedetto Salvà e Valentina Camporiondo.
La mail di primo contatto di Valentina Camporiondo a Rossana Maglieria srl

Come da evidenze documentali, si presume che la figlia di Camporiondo costituisca uno dei “luogotenenti” italiani dell’organizzazione. E’ infatti proprio lei che contattò ROSSANA MAGLIERIA SRL per favorirne l’acquisizione tramite i documenti di Motta Pietro. Utilizzati senza autorizzazione dello stesso.

A questo punto una domanda sorge spontanea.

Potrebbe essere che Valentina Camporiondo abbia ricevuto dal padre in Sud Africa una formale delega a delinquere in sua vece in Italia?

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Giallo sosazienda.com: Davide Koster è in realtà Davide Roberto Camporiondo

Sono mesi che si susseguono posts, articoli e dibattiti sulla vera identità di “Davide Koster“. Colui che, nell’ambito di quella che ormai sempre più pare essere un’organizzazione dedita alle truffe verso le imprese in crisi in Italia ed Europa, riveste il ruolo di c.o.o.

Stiamo parlando di CAPITALI E IDEE BV che promuove in Italia i siti web sosazienda.com e capitalieidee.com. Con il fine di irretire imprenditori in crisi, pronti a cedere la propria azienda perchè impossibilitati a far fronte ai debiti.

All’inizio vi era solo scamadvisor.biz, un portale che ha acceso i riflettori sulla figura fittizia di “Davide Koster“. Poi si sono succedute segnalazioni, articoli, fino a quando il caso non è approdato su questo blog.

Le segnalazioni ricevute

E’ bastato pubblicare un post sulla titolare di CAPITALI E IDEE BV, Olinka Rebecca Koster, condannata per omicidio ed irreperibile per le Procure Italiane, nonostante conduca una vita di lusso in Sudafrica.

In pochissimo tempo ci sono pervenute segnalazioni, documenti ed informazioni. Queste hanno contribuito a svelare la vera identità di “Davide Koster”.

Mistero svelato: i coniugi Koster – Camporiondo

Sotto la falsa identità di Davide Koster si cela in realtà Davide Roberto Camporiondo. Marito di Olinka Rebecca Koster.

Sul web è riscontrabile l’evidenza di un matrimonio contratto tra i due l’11 Agosto 2001, nella contea di Clark, nel Nevada.

Il matrimonio che risulta tra i due, reperibile sul web.

I due hanno anche celebrato il matrimonio in Italia, precisamente a Rovagnate (LC) in data 17/06/2006.

Il certificato di matrimonio di Davide Roberto Camporiondo ed Olinka Rebecca Koster

La coppia vive in una villa con piscina a Durban, in Sud Africa, con i figli Neven e Giada. Dalla depandance della propria villa, Camporiondo e Koster gestiscono le proprie dubbie attività in Europa ed in Italia, attarverso fedeli collaboratori ed un’organizzazione efficace.

E’ palusibile pensare infatti che CAPITALI E IDEE BV sia solo una temporanea scatola di transito dei capitali sottratti alle varie imprese in difficoltà. In Sud Africa i due posseggono altre società, aventi tutte sede nella depandance della propria abitazione. In queste si presume confluiscano i proventi delle attività truffaldine perpetrate in suolo Italiano ed Europeo. Attività che si fondano soprattutto sui siti web sosazienda.com e capitalieidee.com.

Davide Roberto Camporiondo e Olinka Rebecca Koster con i propri figli all’epoca del loro matrimonio.

Davide Camporiondo in Italia

Permettete una punta di gossip. Il matrimonio con la Koster non è il primo. Camporiondo ha lasciato in Italia la prima moglie, di cui non riportiamo il nome. Ma anche altri tre figli di cui un maschio e due gemelle, tra cui spicca Valentina Camporiondo. Quest’ultima meriterà un focus dedicato, in quanto pare abbia seguito la carriera border-line del padre, risultando la stessa collaboratrice attiva nell’organizzazione CAPITALI E IDEE. Con la differenza che lei si trova tutt’ora in Italia.

E’ emerso che Camporiondo lasciò la prima moglie dopo aver perso la testa per Olinka Rebecca Koster. La Koster vanta un passato di ragazza “cin cin” del celeberrimo programma TV italiano “Colpo Grosso” di Umberto Smaila di inizio anni ’90.

I trascorsi di Camporiondo

Sedicente c.o.o. di CAPITALI E IDEE BV, trasformatosi in “Davide Koster” dopo aver preso in prestito il cognome della moglie, il soggetto non è nuovo ad attività border line.

Sul web è infatti reperibile l’articolo che riportiamo integralmente di seguito. Insieme a Pietro Motta e ad altri soggetti, fu accusato di usura, truffa ed estorisione ai danni di un immobiliarista. Pietro Motta, ormai ultraottantenne, è tutt’ora una delle “teste di legno” dell’organizzazione.

Da questa vicenda fu assolto. Ma solo per il decesso del denunciante.

Ad ogni modo, dalle informazioni acquisite, Camporiondo risulterebbe estremamente noto alle autorità italiane, avendo già diverse condanne per svariati reati. Sarebbe inoltre già oggetto di diverse rogatorie internazionali da parte della Guardia di Finanza Italiana.

Da qui si comprende il suo “esilio” in Sudafrica. Ma si comprende anche perchè in Italia ed Europa si presenta ai terzi con l’alias “Davide Koster”.

Una coppia di pregiudicati ai vertici dell’organizzazione CAPITALI E IDEE BV

Olinka Rebecca Koster e Davide Roberto Camporiondo. Sono loro ai vertici dell’organizzazione CAPITALI E IDEE BV. Una coppia di pregiudicati dedita a delinquere in ambito internazionale.

Dalla depandance della propria villa di Durban, in Sudafrica controllano le proprie attività border-line ai danni degli imprenditori in crisi di mezza europa. Grazie ad una rodata organizzazione piramidale che prevede luogotenenti e soldati. Ma anche grazie a collaborazioni esterne di professionisti compiacenti tra cui commercialisti ed avvocati.

Incuranti di diffide ed azioni legali. Certi di farla franca per la loro delocalizzazione logistica che non favorisce il lavoro delle Procure Europee. Gaudenti degli ingenti introiti ottenuti dalle attività illecite ai danni di erario, fornitori, dipendenti delle società in crisi acquisite per il tramite delle proprie teste di legno.

Ma soprattutto sicuri di essere “intoccabili”. Già. Perchè i creditori delle varie società da loro acquisite tramite le proprie teste di legno, sono orientati ad agire contro il veicolo debitore. Ovvero contro una scatola vuota.

Fino a quando qualcuno non penserà di riunire tutti i creditori di tutte le società finite nella rete della famiglia Koster-Camporiondo, incluse le procedure fallimentari, per agire contro gli stessi quali “Amministratori di fatto”, in una consistente CLASS ACTION INTERNAZIONALE.